domenica 19 giugno 2011

Che "il riso fa buon sangue" lo dice anche il proverbio e molti recenti studi medici hanno dimostrato che ridere rinforza il sistema cardiovascolare e quello immunitario e aiuta ad evitare lo stress. Anche piangere fa bene, esprimere la propria tristezza e il proprio dolore al di là dei condizionamenti della nostra infanzia: "Sempre a piangere per nulla!", "Non piangere come una femminuccia" sono frasi che un po' tutti si sono sentiti dire. E molto spesso ci teniamo dentro lacrime e dolore, che poi in qualche modo "inacidiscono"; e anche molte risate, in quanto ridere ci sembra poco serio, esagerato, in molte situazioni.

Alla fine degli anni '80 Osho ha sviluppato una "terapia meditativa", un processo innovativo che parte proprio da questi due elementi per portarci al silenzio della meditazione: la Osho Mystic Rose.

La Osho Mystic Rose è un processo di tre settimane, tre ore al giorno, la prima settimana si ride, la seconda si piange e la terza si osserva. Va oltre la mente: la tua mente semplicemente non funziona quando ridi o quando piangi. Ogni volta che sei totale in qualcosa, la mente si ferma.

Se non hai mai espresso la tua risata totalmente, se hai sempre dovuto ingoiare le tue lacrime, questo ha avuto un'influenza su tutta la tua vita.

Una volta che ti liberi e vedi quanto questo ti abbia "costipato" emozionalmente, ti puoi rilassare.

È come accendere la luce in una stanza buia: il buio scompare. La bellezza sta nel fatto che questa comprensione avviene da sola. È chiamata terapia meditativa e porta in tutto quello che si fa la qualità della meditazione e dell'essere dei testimoni distaccati.

Quello che emerge nella profondità della risata, delle lacrime e del silenzio è oltre ogni possibile spiegazione. Ha un effetto così profondo, che le persone parlano della loro vita "prima e dopo la Mystic Rose!". Non c'è analisi, né terapia nel processo. Ci sei semplicemente tu: la tua vita, la tua risata, il tuo dolore. In questo semplice processo si chiudono molti cerchi.

La prima settimana la risata ti trascina come un'onda, uno tsunami, che cresce momento per momento. Man mano che le persone si perdono completamente nella risata, diventano sempre più libere, si "alleggeriscono" in qualche modo.

Questo apre le porte per poter lasciare andare poi tutte le emozioni profondamente represse di tristezza e di dolore. E così nella seconda settimana, si piange. Per aiutare le lacrime, mettiamo anche della musica scelta appositamente. Ci sono così tanti cuori che possono essere toccati dalla musica ... è come avere un filo conduttore.

Dopo tutta la pulizia avvenuta con la risata e con il pianto, siamo pronti per la terza settimana, che si chiama "l'osservatore sulla collina". Si tratta di tre ore seduti in silenzio con due pause di quindici minuti in cui si danza. Anche nella danza portiamo la qualità dell'osservare, distaccati.

Questi piccoli momenti di azione aiutano a scrollarsi di dosso ogni sonnolenza e a portare la qualità dell'osservare anche nell'azione.

Quando le persone vanno oltre i propri limiti nella risata e nel pianto, il risultato finale è una nuova freschezza dell'essere. Molti partecipanti si dicono l'un l'altro: "Sai che la tua faccia è veramente cambiata dall'inizio del gruppo!". Anche quando c'è qualcuno che all'inizio sembrava portare un grosso peso sulle spalle ... alla fine del corso li vedi ballare, "volare" e traboccare di energia d'amore! L'effetto che questo processo ha sul tuo essere profondo, continuerà a lavorare nel corso di tutta la vita.

Quando c'è la Mystic Rose, tutti se ne accorgono: i partecipanti, che normalmente siedono insieme durante il pranzo, durante la prima settimana sono così gioiosi e frizzanti, che è impossibile non notarli. Questa è una cosa interessante. Questo è un processo nel quale sei veramente da solo con te stesso, eppure nello stadio della risata e del pianto, non importa di che nazionalità tu sia, o che età tu abbia, si sente una forte connessione con gli altri partecipanti. Anche se non conosci affatto l’altra persona, la tua risata e le tue lacrime creano un ponte. Essere emozionalmente aperti e vulnerabili accanto a un perfetto estraneo crea un implicito legame che non è così facile da dimenticare.

La terza settimana è un regalo. Dopo essere passati attraverso così tanto lavoro di base con la risata e il pianto, si è veramente pronti a permettere alla meditazione di accadere. La bellezza di questo stadio è nell'osservare e nel silenzio gioioso.

Non più Buddha dalla faccia seria! Ma stare seduti in un silenzio...che ride, che danza, che ama, che fluisce!